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Il Welfare


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Benessere sul luogo di lavoro

Il Welfare

Il Welfare è l’insieme delle misure ed iniziative promosse dall’azienda con l’obiettivo di creare benessere nel luogo di lavoro, migliorare il clima aziendale, aumentare la qualità della vita dei propri collaboratori, favorendo come conseguenza l’incremento delle performance aziendali.

L’azienda può erogare bonus e servizi ai propri lavoratori, usufruendo di sgravi fiscali. Quali sono i vantaggi?

Vantaggi strategici

Valorizzazione dell’immagine e della reputazione aziendale.
Benessere psicofisico quale conseguenza dei piani di welfare e aumento della motivazione per i lavoratori che accrescono la fidelizzazione al datore di lavoro.
Diminuzione del turnover con la diretta conseguenza del contenimento dei costi legati all’inserimento di nuovi assunti.
Riduzione dell’assenteismo grazie alla maggior attenzione alla salute dei propri lavoratori.

Vantaggi fiscali

Innalzamento del potere d’acquisto dei lavoratori attraverso l’aumento delle retribuzioni nette a fronte di un minor costo per l’azienda.
Riduzione del cuneo fiscale con un risparmio di circa il 35/40 % dei contributi previsti:
l’azienda sulla retribuzione erogata con lo strumento del welfare non paga i contributi Inps (intorno al 30% sull’imponibile previdenziale) e i premi Inail.
per il dipendente il valore dei beni e servizi ricevuti nell’ambito del piano offerto dal datore di lavoro “non fa reddito”, ed è quindi completamente detassato. Ciò significa che non si cumula con l’imponibile Irpef, né con il reddito su cui vengono calcolati i contributi previdenziali.

Chi ne può beneficiare?

Il Welfare aziendale è rivolto ai dipendenti ed agli amministratori dell’azienda, indipendentemente dal numero complessivo della forza lavoro.

La normativa

Il Testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto Tuir entrato in vigore nel 1986, rappresenta il principale quadro normativo per quanto riguarda i servizi e gli strumenti di welfare aziendale.
Due le sezioni del testo del Capo IV, che fissano le regole per il sostegno delle aziende ai loro dipendenti. Gli articoli 49, 50, 51 e 52 danno l’inquadratura normativa al reddito da lavoro dipendente, e l’articolo 100 che definisce il reddito delle imprese.
La legge di Stabilità 2016 ha modificato il Tuir dando un’ulteriore spinta ai piani di sostegno ai dipendenti delle aziende italiane e ha introdotto i voucher, ossia documenti di legittimazione sia cartacei sia elettronici, per erogare beni, prestazioni, opere e servizi ai dipendenti.

Gli strumenti

Creare benessere in azienda significa mettere a disposizione dei lavoratori e delle loro famiglie beni e servizi che arricchiscono in termini di valore, tempo, salute, sicurezza, cultura e relazioni la loro vita di oggi e di domani.

Previdenza

Assicurazioni

Assistenza

Formazione

Tempo libero

Soggetti deboli

Sostegno economico

Sicurezza

Territorio

Sanità integrativa

Istruzione

Vita-lavoro

Il Welfare sociale

Le diverse normative riguardanti il welfare aziendale imprimono una precisa connotazione a ciò che debba intendersi come welfare, ovvero come “benessere”, indicando come finalità primaria il completamento e l’incremento delle prestazioni del Welfare Pubblico, disponendo la finalizzazione del welfare prioritariamente verso la tutela della salute, la difesa del reddito, il sostegno ai soggetti deboli e la previdenza pensionistica.

Un welfare, quindi, che si realizza mediante la buona salute, la protezione dello stile di vita, la garanzia reddituale e la tranquillità del futuro, ovvero la sicurezza in senso ampio, privilegiando, con ciò, gli impieghi verso le coperture assicurative, i sussidi mutualistici, le casse sanitarie, i fondi integrativi e la previdenza complementare.